Quattro filtri, non uno
| Filtro | Effetto |
|---|---|
| Ammissibilità della spesa | Determina quali voci entrano nel calcolo |
| Massimale di spesa | Limita l'importo su cui si applica l'aliquota |
| Aliquota | Determina l'ammontare della detrazione spettante |
| Capienza fiscale | Determina quanta parte della detrazione è effettivamente utilizzata |
L'ordine è vincolante e va rispettato nel calcolo. Applicare l'aliquota al totale dei lavori senza aver prima filtrato le spese ammissibili e applicato il massimale produce una sovrastima che può essere considerevole.
Il massimale di spesa
Il massimale non è unico e la sua struttura differisce da una detrazione all'altra. Alcuni massimali sono unici, altri differenziati per tipologia.
Il bonus ristrutturazione ha un massimale di 96 000 euro per unità immobiliare, riferito all'insieme delle spese sostenute per l'intervento. Il numero di unità si conta all'inizio dell'intervento.
L'ecobonus non ha un massimale unico ma massimali differenziati per tipologia di intervento, dalla riqualificazione energetica complessiva alla sostituzione degli impianti di climatizzazione, ciascuno con un limite proprio. Ciascun limite va verificato sulla tipologia effettiva dell'intervento.
Il sismabonus ha una struttura propria, coerente con la natura degli interventi che agevola. Le modalità di ripartizione vanno verificate sul testo vigente.
Il bonus mobili ha un massimale di 5 000 euro riferito all'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici. Il massimale è autonomo rispetto a quello dell'intervento edilizio.
Due precisazioni operative accompagnano questi limiti. Riguardano il riferimento all'unità immobiliare e il cumulo.
Il riferimento all'unità immobiliare significa che un intervento che riguarda più unità dispone di più massimali, e che la corretta individuazione delle unità interessate incide direttamente sul beneficio complessivo. Il conteggio va documentato con la planimetria catastale.
La pluralità di detrazioni sullo stesso immobile richiede attenzione. Interventi diversi possono accedere a detrazioni diverse con massimali distinti, ma la stessa spesa non può essere agevolata due volte. La separazione contabile delle voci diventa allora un requisito del computo e non una scelta di presentazione.
Le spese ammissibili
L'ammissibilità non riguarda soltanto i lavori. Comprende anche le prestazioni professionali e gli oneri connessi.
Vi rientrano tipicamente, oltre alle lavorazioni, le prestazioni professionali connesse all'intervento e gli oneri necessari alla sua realizzazione, secondo il perimetro che ciascuna disciplina individua. Il perimetro va verificato sulla disciplina della detrazione invocata.
Vi restano invece estranee le voci che non hanno collegamento con l'intervento agevolato, e quelle che una disposizione specifica esclude. Un'esclusione tecnica introdotta di recente riguarda la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
L'indicazione pratica per un tecnico è di struttura del computo: le voci ammissibili vanno individuate e separate fin dalla redazione, perché ricostruire a posteriori quali lavorazioni siano agevolabili su un computo non predisposto a questo scopo è un lavoro che costa più della sua redazione corretta. Le voci ammissibili vanno separate già in fase di redazione.
La ripartizione in quote annuali
La detrazione non si utilizza in un'unica soluzione ma si ripartisce in quote annuali di pari importo, e questo trasforma un beneficio in un flusso. Il flusso va presentato al committente su tutto l'orizzonte.
Per le principali detrazioni la ripartizione avviene in dieci quote annuali. Alcune fattispecie conoscono ripartizioni proprie, e la verifica va condotta sulla detrazione invocata.
L'effetto sul piano economico dell'intervento è sostanziale. Una detrazione utilizzata su dieci anni non è equivalente a uno sconto immediato di pari importo, e presentarla come tale a un committente sovrastima il vantaggio percepito.
La capienza fiscale
È l'ultimo filtro e il più spesso trascurato. Si tratta della capienza fiscale del beneficiario.
La detrazione riduce l'imposta dovuta e presuppone quindi che l'imposta esista. Il contribuente che non ha imposta lorda sufficiente perde la quota annuale non utilizzata, che non è né rimborsabile né riportabile agli anni successivi.
Poiché la ripartizione è pluriennale, la verifica non riguarda un solo esercizio ma tutti quelli su cui la detrazione si distribuisce. Un committente capiente oggi può non esserlo tra cinque anni.
A questo si aggiunge il tetto complessivo alle detrazioni previsto per i contribuenti con reddito elevato, che opera indipendentemente dalla capienza e riduce l'importo fruibile. Il tetto tiene conto della composizione del nucleo familiare.
Come si presenta il calcolo
Il modo corretto di comunicare il risultato deriva direttamente dalla struttura appena descritta. Ogni elemento va esposto con l'ipotesi su cui si fonda.
Si presenta la spesa ammissibile, il massimale applicato, l'aliquota e l'ipotesi su cui essa si fonda, e la quota annuale risultante. Si indica che l'utilizzo effettivo dipende dalla capienza fiscale del committente e rientra nella valutazione del suo consulente fiscale.
Quello che non va presentato è un importo netto unico. È il formato che il committente chiede, ed è quello che espone il tecnico a una contestazione su un elemento estraneo alla sua competenza.
Un'ultima osservazione sul confronto tra preventivi. Due preventivi possono differire nell'importo lordo e coincidere nel beneficio netto, oppure il contrario, secondo la ripartizione delle voci tra ammissibili e non ammissibili. La struttura del computo diventa allora un elemento della proposta e non un dettaglio tecnico.
Nota: le informazioni riportate in questa pagina riguardano l'Italia e sono riferite all'anno d'imposta indicato. Massimali e modalità di ripartizione variano secondo la detrazione invocata e la materia è rivista da ciascuna legge di bilancio: si raccomanda la verifica del testo vigente e della guida fiscale dell'amministrazione finanziaria prima di ogni applicazione operativa.