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I servizi di ingegneria e architettura

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Le branche precedenti descrivono un sistema visto dall'esterno. Questa lo descrive dall'interno, perché i servizi di ingegneria e architettura sono la porta attraverso cui uno studio tecnico entra nel mercato pubblico, e la loro disciplina ha specificità che non si deducono dalle regole generali.

Un regime con regole proprie

I servizi tecnici sono appalti di servizi e ne seguono la disciplina generale, ma il codice dedica loro disposizioni specifiche su tre fronti. I tre fronti sono i soggetti, i corrispettivi e le procedure.

Sul fronte dei soggetti, individua le categorie di operatori economici ammessi all'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e i requisiti che ciascuna deve possedere, in un allegato dedicato che riprende in larga parte la disciplina previgente. La continuità con il regime anteriore consente di riutilizzare la documentazione già predisposta.

Sul fronte dei corrispettivi, stabilisce le modalità di determinazione degli importi da porre a base degli affidamenti, con un rinvio a un quadro tariffario ministeriale. Il quadro tariffario è vincolante per la determinazione della base d'asta.

Sul fronte delle procedure, prevede un istituto specifico, il concorso di progettazione, che non è una gara di appalto ma una procedura di selezione di un progetto. La selezione ha per oggetto un progetto e non una capacità organizzativa.

Le soglie che contano per uno studio

La collocazione economica dei servizi tecnici li porta, nella maggior parte dei casi, nelle fasce del sotto soglia, e questo determina il modo in cui uno studio accede agli incarichi. L'accesso passa dagli elenchi e dagli inviti più che dai bandi aperti.

L'affidamento diretto è ammesso per i servizi e le forniture, compresi quelli di ingegneria e architettura, sotto la soglia che il codice individua. Sopra quella soglia e fino alla soglia europea si applica la procedura negoziata senza bando, con consultazione di almeno cinque operatori.

Ne deriva una conseguenza strategica che vale la pena esplicitare. Sotto la soglia dell'affidamento diretto la partita si gioca sulla visibilità presso le amministrazioni e sull'iscrizione a elenchi e albi. Nelle fasce superiori si gioca sull'inclusione tra gli operatori consultati, dove il principio di rotazione incide direttamente. Sopra soglia si gioca sui requisiti e sull'offerta.

Un elemento va aggiunto sul calcolo. L'importo dei servizi è determinato proporzionalmente all'importo dei lavori da progettare, il che significa che la fascia applicabile a un incarico dipende dalla dimensione dell'opera e non da una negoziazione con il committente.

I corrispettivi non sono negoziabili al ribasso della base

È il punto che distingue più nettamente questa materia dal mercato privato, e quello che uno studio deve conoscere prima di ogni altra cosa. L'importo posto a base di gara non è liberamente determinato dall'amministrazione.

Gli importi da porre a base degli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura sono determinati facendo riferimento a un quadro tariffario ministeriale, e le tabelle relative hanno carattere obbligatorio come base di gara. L'Autorità nazionale anticorruzione si è pronunciata in questo senso, chiarendo che la stazione appaltante non può porre a base d'asta un importo forfettario determinato liberamente.

La conseguenza pratica è duplice. Un bando che ponga a base un importo non determinato secondo le tabelle è contestabile. E uno studio che riceve una richiesta di preventivo per un incarico pubblico può verificare la correttezza della base prima di formulare l'offerta.

Il decreto correttivo del 2024 ha modificato le modalità di calcolo, che per la progettazione seguono ora un allegato al codice organizzato sui due livelli progettuali risultanti dalla riforma, mentre per le prestazioni non inerenti alla progettazione resta in vigore il decreto ministeriale precedente in attesa di un nuovo provvedimento. Il doppio regime è trattato in dettaglio nell'approfondimento dedicato, ed è il punto su cui la maggior parte delle fonti divulgative è incompleta.

Fronte Cosa il codice stabilisce Dove si verifica
Soggetti ammessi Categorie di operatori e requisiti minimi propri di ciascuna Parte V dell'allegato al codice
Corrispettivi Modalità di determinazione della base d'asta Quadro tariffario ministeriale
Procedure Concorso di progettazione e concorso di idee Articoli dedicati del codice
Soglie applicabili Doppia soglia dei servizi secondo la natura dell'ente Regolamento delegato biennale

I requisiti e le forme di partecipazione

Sul versante dei requisiti la specificità riguarda tanto i soggetti ammessi quanto la valutazione della capacità tecnica. La capacità si documenta sui servizi analoghi e sull'organigramma.

Le categorie di operatori ammessi comprendono i professionisti singoli e associati, le società di professionisti, le società di ingegneria, i raggruppamenti temporanei e i consorzi, ciascuna con requisiti propri stabiliti dall'allegato al codice. La forma prescelta non costituisce di per sé un vantaggio in gara.

Sulla valutazione della capacità tecnica due orientamenti giurisprudenziali hanno un valore pratico diretto per uno studio. I servizi svolti per committenti privati sono utilizzabili ai fini della dimostrazione dei requisiti speciali. E per la verifica non è richiesta l'identità formale tra i servizi dichiarati e quelli oggetto dell'appalto, ma la loro coerenza tecnica ed economica con le soglie minime della documentazione di gara.

L'apporto di un progettista esterno mediante avvalimento è ammissibile, a condizione che il contratto garantisca il trasferimento effettivo di mezzi e professionalità e non si esaurisca in un sostegno economico e finanziario. Un contratto che non individua le risorse messe a disposizione è inidoneo.

Un obbligo specifico riguarda la composizione dei gruppi: la disciplina prevede criteri per garantire la presenza di giovani professionisti nei gruppi concorrenti agli incarichi di progettazione e ai concorsi. Il tema è approfondito in una pagina dedicata.

I concorsi di progettazione

Il concorso di progettazione è una procedura distinta dall'appalto di servizi, con una finalità propria: selezionare un progetto e non un operatore. La differenza si riflette sui criteri di valutazione e sull'anonimato.

Le sue caratteristiche strutturali riguardano l'oggetto della selezione, l'articolazione in gradi, il ruolo della commissione e il rapporto con l'affidamento dei servizi successivi al concorso, che è il profilo di maggiore interesse economico per lo studio vincitore. Il rapporto con l'affidamento successivo va verificato nel bando di concorso.

Per uno studio la scelta di partecipare a un concorso segue una logica diversa da quella di una gara. La competizione si sposta sulla proposta progettuale anziché sui requisiti, il che apre l'accesso a strutture giovani, ma il costo di partecipazione è interamente a carico del concorrente e la probabilità di successo è statisticamente bassa. La valutazione va condotta come un investimento e non come una candidatura.

Le tre verifiche prima di candidarsi

La correttezza della base d'asta rispetto al quadro tariffario, che è verificabile e non opinabile. La verifica si esegue applicando le tabelle all'oggetto descritto nel bando.

La corrispondenza tra i requisiti richiesti e quelli documentabili, tenendo conto che i servizi resi a committenti privati sono utilizzabili. La coerenza si valuta sulla natura della prestazione e non sul tipo di committente.

Il criterio di aggiudicazione e i criteri di valutazione, perché su questi servizi la componente tecnica dell'offerta pesa in modo determinante e si costruisce rispondendo ai criteri dichiarati. Una relazione tecnica che non segue l'ordine dei criteri perde punti per ragioni formali.

Nota: i riferimenti normativi richiamati in questa pagina riguardano l'Italia e sono aggiornati alla data di pubblicazione. Le modalità di determinazione dei corrispettivi sono state modificate dal decreto correttivo e un nuovo provvedimento è atteso per le prestazioni non inerenti alla progettazione: si raccomanda la verifica del testo vigente e degli atti del singolo affidamento prima di ogni applicazione operativa.

Domande frequenti

Sì, il codice prevede un regime con regole specifiche per questi affidamenti. Le soglie rilevanti sono diverse da quelle dei lavori.

Non liberamente: i corrispettivi si determinano secondo i parametri previsti e non sono negoziabili al ribasso senza limiti. Il punto è centrale per uno studio.

Nelle forme previste dal codice, singolarmente o in raggruppamento, con i requisiti richiesti. Le forme di partecipazione si scelgono prima della scadenza.

Tre verifiche, sui requisiti, sulla forma di partecipazione e sulla sostenibilità economica dell'incarico. Si fanno prima di impegnare tempo sulla proposta.

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