Tre grandezze distinte
| Grandezza | Origine | Regime |
|---|---|---|
| Oneri della sicurezza | Piano di sicurezza e di coordinamento, quantificati dalla stazione appaltante | Non soggetti a ribasso, riconosciuti per intero |
| Costi della manodopera | Stimati dalla stazione appaltante secondo l'articolo 41 comma 13 | Quantificati e indicati separatamente negli atti di gara |
| Costi aziendali per la sicurezza | Propri dell'organizzazione dell'operatore economico | Dichiarati dall'offerente nella propria offerta |
La prima grandezza appartiene al progetto e riguarda le misure di sicurezza specifiche del cantiere. La seconda appartiene al progetto e riguarda la componente di lavoro incorporata nelle lavorazioni. La terza appartiene all'offerta e riguarda il modo in cui la singola impresa organizza la propria sicurezza.
Gli oneri della sicurezza
Derivano dal piano di sicurezza e di coordinamento e sono quantificati dalla stazione appaltante. Nel computo vanno tenuti distinti dalle lavorazioni, e la separazione va impostata nella struttura del documento dall'inizio anziché ricavata a posteriori.
Il regime che li caratterizza è l'esclusione dal ribasso. L'importo posto a base di gara si compone quindi di due parti: le lavorazioni sulle quali l'operatore economico formula il proprio sconto, e gli oneri della sicurezza che restano invariati e sono riconosciuti integralmente.
Confondere le due componenti ha un effetto misurabile. Includere gli oneri della sicurezza tra le voci ordinarie li assoggetta allo sconto, riducendo le risorse destinate alla sicurezza in proporzione al ribasso offerto: è precisamente l'esito che la norma intende impedire.
I costi della manodopera
L'articolo 41 comma 14 del codice pone in capo alla stazione appaltante l'obbligo di quantificare e indicare separatamente negli atti di gara i costi della manodopera. Sul versante dell'offerta, l'operatore economico oltre a indicare il ribasso sull'importo a base d'asta deve dichiarare separatamente, a pena di esclusione, i costi del personale e quelli aziendali per la sicurezza.
Il perimetro di questa grandezza è delimitato con precisione. I costi della manodopera stimati dalla stazione appaltante con le modalità indicate all'articolo 41 comma 13 sono relativi unicamente a tali costi e non possono ricomprendere alcuna altra voce.
Questa delimitazione è il punto in cui si concentra l'errore più frequente, e va guardata insieme alla disciplina delle analisi prezzi. Le analisi utilizzate dalla stazione appaltante per determinare il prezzo a base di gara sono comprensive, oltre che dei costi tecnici, delle spese generali e di una percentuale per l'utile dell'esecutore. Ne segue che il valore da riportare nella dichiarazione separata non è il risultato dell'analisi maggiorato delle aliquote, ma la sola componente di manodopera assunta come costo elementare.
Come si estraggono le due letture
L'esigenza pratica è disporre, sullo stesso computo, di due valori diversi senza doverli ricalcolare a mano. La struttura del file di lavoro decide se questo è possibile.
| Lettura | Cosa comprende | A cosa serve |
|---|---|---|
| Manodopera come costo elementare | Ore per costo orario, senza maggiorazioni | Dichiarazione separata negli atti di gara |
| Manodopera incorporata nei prezzi | La stessa componente dopo l'applicazione di spese generali e utile | Quadro di incidenza della manodopera e verifica di coerenza interna |
La soluzione operativa consiste nell'impostare il file di lavoro con una colonna dedicata all'incidenza di manodopera per unità di lavorazione, alimentata dalle analisi o dai dati di incidenza pubblicati nei prezzari. Da quella colonna entrambe le letture si ricavano per aggregazione, senza doppio lavoro e senza il rischio di incoerenze tra elaborati.
Un esempio di lettura
Riprendendo la struttura dell'analisi prezzi, la distinzione tra le due letture della manodopera si vede su una singola voce. La differenza sta nelle maggiorazioni incluse.
| Componente della voce | Importo per unità | Entra nella dichiarazione separata |
|---|---|---|
| Materiali | 8,37 | No |
| Manodopera | 18,10 | Sì, per questo valore |
| Noli e trasporti | 1,50 | No |
| Costo tecnico | 27,97 | |
| Spese generali | 4,20 | No |
| Utile dell'esecutore | 3,22 | No |
| Prezzo unitario | 35,39 |
Il valore che alimenta la dichiarazione separata è 18,10 e non la quota di manodopera ricalcolata in proporzione sul prezzo unitario di 35,39, che risulterebbe superiore di circa un quarto. L'errore sembra marginale su una voce e diventa rilevante sull'aggregato di un intervento, con il rischio di una dichiarazione incoerente con la definizione normativa. I valori dell'esempio hanno finalità illustrativa.
Su un computo di dimensioni ordinarie l'aggregazione della colonna di manodopera restituisce direttamente il valore da dichiarare, purché la colonna sia stata alimentata voce per voce anziché ricostruita per differenza. La condizione è che la colonna sia stata impostata fin dall'inizio.
Perché la separazione conta oltre la gara
Le due grandezze escono dal perimetro strettamente documentale in almeno tre momenti successivi. In ciascuno producono effetti diversi.
Nella verifica delle offerte, la coerenza tra i costi del personale dichiarati dall'offerente e quelli stimati dalla stazione appaltante è uno degli elementi su cui si articola il controllo di sostenibilità dell'offerta. Il regime della verifica delle offerte anormalmente basse appartiene alla disciplina della procedura di gara.
Nella contabilizzazione, gli oneri della sicurezza seguono un percorso proprio e non subiscono il ribasso applicato alle lavorazioni, il che richiede che il registro di contabilità mantenga la distinzione. La separazione va quindi mantenuta anche in fase esecutiva.
Nella gestione del cantiere, la quantificazione degli oneri della sicurezza determina le risorse effettivamente disponibili per le misure previste dal piano, e una quantificazione insufficiente si traduce in pressione sulle misure stesse. Una sottostima si traduce in misure non finanziate.
Gli errori più frequenti
Gli oneri della sicurezza inclusi nelle voci di lavorazione sono il primo, e sottraggono alla componente la protezione dal ribasso. La componente perde così la protezione dal ribasso.
I costi della manodopera dichiarati al lordo di spese generali e utile sono il secondo, e producono un valore incoerente con la definizione normativa. Il valore risulta incoerente con la definizione normativa.
La confusione tra oneri della sicurezza del piano e costi aziendali per la sicurezza dell'impresa è il terzo. Le due grandezze hanno origine e titolarità diverse: la prima è del progetto, la seconda dell'offerta.
La stima della manodopera per incidenza percentuale sul totale è il quarto. Restituisce un valore plausibile in aggregato e privo di fondamento analitico, e non regge alla richiesta di ricostruzione voce per voce.
Nell'edilizia privata
Nel privato non si applica l'obbligo di indicazione separata, ma la distinzione conserva un'utilità concreta. Isolare nel preventivo la quota destinata alle misure di sicurezza di cantiere rende quella voce visibile e la sottrae alla trattativa sul prezzo complessivo, che è il meccanismo attraverso cui tende a essere compressa.
Nota: i riferimenti normativi richiamati in questa pagina riguardano l'Italia e sono aggiornati alla data di pubblicazione. La disciplina degli appalti pubblici è soggetta a modifiche frequenti: si raccomanda la verifica del testo vigente prima di ogni applicazione operativa.