Cosa contiene
L'articolo 31 dell'allegato I.7 al codice dei contratti pubblici accosta l'elenco dei prezzi unitari al computo metrico estimativo e al quadro economico, e vi affianca le eventuali analisi. I tre documenti formano un insieme e vanno letti insieme.
L'elenco raccoglie, per ciascuna voce applicata nel computo, il codice, la descrizione integrale e il prezzo unitario, senza le quantità. Comprende quindi sia le voci desunte dal prezzario sia quelle determinate mediante analisi, che vanno segnalate come tali e accompagnate dall'analisi corrispondente.
La differenza rispetto al computo è funzionale. Il computo risponde alla domanda su quanto costa l'opera, l'elenco prezzi risponde alla domanda su quanto costa un'unità di ciascuna lavorazione. È la seconda domanda quella che si pone in corso d'opera.
La funzione in gara
In gara l'elenco prezzi svolge due funzioni distinte. La prima riguarda l'offerta, la seconda la fase esecutiva.
La prima è informativa verso i concorrenti. Consente di verificare la coerenza dei prezzi applicati e di formulare l'offerta con conoscenza della struttura dell'importo posto a base di gara.
La seconda è di riferimento per la contabilizzazione futura. La contabilizzazione delle opere e delle forniture è effettuata applicando alle quantità eseguite i prezzi unitari netti desunti dall'elenco, ai quali si applica il ribasso percentuale offerto dall'aggiudicatario in sede di gara. Il documento sopravvive quindi alla gara e diventa lo strumento operativo dell'intera fase esecutiva.
Come si costruisce l'elenco
L'elenco non va generato a computo concluso ma alimentato mentre il computo si costruisce, e la differenza si vede sulla qualità del risultato. La differenza si vede sulla qualità del risultato.
Il primo passaggio è la definizione del contenuto minimo di ogni riga. Servono il codice, la descrizione integrale nella formulazione del prezzario, l'unità di misura, il prezzo unitario, l'indicazione della fonte con l'edizione utilizzata e, per le voci analizzate, il rinvio all'analisi corrispondente. Una descrizione troncata rende la voce inutilizzabile nel momento in cui va confrontata con una lavorazione eseguita in modo diverso.
Il secondo passaggio è la verifica dell'unicità. Nei computi di dimensioni rilevanti la stessa lavorazione tende a comparire con codici differenti, per effetto di importazioni successive o di revisioni parziali. Un elenco che contiene due prezzi diversi per la stessa prestazione è un problema contrattuale prima che formale.
Il terzo passaggio è la selezione delle voci da includere in previsione delle variazioni. Il criterio non è l'importo in progetto ma la probabilità di variazione quantitativa: le lavorazioni di finitura, gli scavi e le opere in sottosuolo sono le categorie in cui le quantità si discostano più spesso da quelle previste, e la loro copertura nell'elenco vale più di quella di categorie economicamente rilevanti ma quantitativamente stabili.
Il quarto passaggio è l'allineamento finale con il computo, da eseguire dopo l'ultima revisione e non prima. È il controllo che intercetta l'incoerenza più comune, cioè il prezzo modificato nel computo e non riportato nell'elenco.
| Documento | Contenuto | Funzione |
|---|---|---|
| Elenco dei prezzi unitari | Prezzo di ciascuna lavorazione, con la sua descrizione | Base contrattuale del computo e delle variazioni |
| Analisi dei prezzi | Composizione del prezzo tra manodopera, materiali e mezzi | Giustifica il prezzo e sostiene la congruità |
| Quadro di incidenza della manodopera | Percentuale di manodopera per parte d'opera | Alimenta la dichiarazione separata dei costi |
| Dichiarazione dei costi della manodopera | Importo dichiarato in offerta | Adempimento a pena di esclusione dove dovuto |
La funzione nelle variazioni
Qui si concentra il valore pratico dell'elaborato. Le eventuali variazioni sono valutate mediante l'applicazione dei prezzi contenuti nell'elenco prezzi unitari allegato al contratto, ribassati della percentuale di sconto offerta in gara.
La conseguenza è diretta e spesso sottovalutata in fase di redazione. Una lavorazione presente nell'elenco può essere aumentata o diminuita applicando un prezzo già concordato. Una lavorazione assente dall'elenco richiede la determinazione di un nuovo prezzo, con una procedura formale e con un margine di trattativa che il progetto non controlla.
Ne deriva una regola di redazione: conviene includere nell'elenco anche le voci di modesta incidenza economica ma di probabile variazione quantitativa, perché il loro valore non sta nell'importo che rappresentano in progetto ma nella copertura che offrono in esecuzione. Le voci di modesta incidenza sono spesso quelle più soggette a variazione.
L'aggregazione delle aliquote per parti d'opera
Lo stesso articolo 31 prevede che gli importi e le correlate aliquote siano aggregati in forma tabellare con riferimento alle specifiche parti d'opera cui si riferiscono, e che siano dedotti in sede di progetto esecutivo dal computo metrico estimativo. Ai fini del pagamento in corso d'opera gli importi e le aliquote possono essere indicati anche disaggregati nelle loro componenti principali.
Questa tabella ha un ruolo determinante nell'appalto a corpo, dove il corrispettivo è forfettario e la contabilizzazione avviene per aliquote anziché per quantità. La ripartizione delle aliquote tra le parti d'opera governa il ritmo dei pagamenti in acconto, e una ripartizione costruita in modo distratto produce squilibri che si manifestano quando il cantiere è già avviato.
Nel caso di lavorazioni valutate a corpo all'interno di un appalto a misura, tali lavorazioni sono indicate nel provvedimento di approvazione della progettazione esecutiva con puntuale motivazione di carattere tecnico, con l'indicazione dell'importo sommario del loro valore presunto e della relativa incidenza sul valore complessivo assunto a base d'asta. La loro indicazione nel provvedimento di approvazione è quindi necessaria.
Il quadro di incidenza della manodopera
Il quadro di incidenza della manodopera è l'elaborato che rende leggibile la componente di lavoro incorporata nei prezzi, aggregandola con riferimento alle parti d'opera. Deriva dal computo e dalle analisi, e nella prassi viene spesso compilato come adempimento formale.
La sua utilità è invece sostanziale, e riguarda due piani. Sul piano della verifica del progetto rende controllabile la stima della componente di manodopera, che è quella più esposta a errori di incidenza unitaria. Sul piano della gara alimenta la dichiarazione separata dei costi del personale.
La dichiarazione separata dei costi della manodopera
L'articolo 41 comma 14 del codice pone in capo alla stazione appaltante l'obbligo di quantificare e indicare separatamente negli atti di gara i costi della manodopera. Sul versante dell'offerta, l'operatore economico oltre a indicare il ribasso sull'importo a base d'asta deve indicare separatamente, a pena di esclusione, i costi della manodopera.
Un punto tecnico merita attenzione perché genera errori ricorrenti. I costi della manodopera stimati dalla stazione appaltante con le modalità indicate all'articolo 41 comma 13 sono relativi unicamente a tali costi e non possono ricomprendere alcuna altra voce. Le analisi prezzi utilizzate per determinare il prezzo a base di gara sono invece comprensive, oltre che dei costi tecnici, delle spese generali e della percentuale di utile dell'esecutore.
Le due grandezze non sono sovrapponibili. Il valore che alimenta la dichiarazione separata è la componente di manodopera assunta come costo elementare nelle analisi, non il valore risultante dopo l'applicazione delle aliquote. Impostare il file di lavoro in modo che entrambe le letture siano estraibili senza ricalcoli evita l'errore alla radice.
Gli errori più frequenti
L'elenco generato automaticamente dal computo senza revisione è il primo. Riproduce descrizioni troncate, duplica voci con codici diversi e omette le analisi, rendendo il documento inservibile proprio nel momento in cui serve.
L'omissione delle voci di modesto importo è il secondo, e restringe la copertura contrattuale sulle lavorazioni più soggette a variazione quantitativa. La copertura contrattuale si restringe proprio dove serve di più.
L'incoerenza tra i prezzi dell'elenco e quelli applicati nel computo è il terzo, e nasce quasi sempre da una revisione parziale del computo non riportata sull'elenco. Nasce quasi sempre da una revisione parziale non riportata su entrambi i documenti.
Il quadro di incidenza della manodopera costruito per differenza anziché per aggregazione è il quarto. Produce un valore aritmeticamente coerente e tecnicamente privo di significato, e non regge alla verifica.
Nota: i riferimenti normativi richiamati in questa pagina riguardano l'Italia e sono aggiornati alla data di pubblicazione. La disciplina degli appalti pubblici è soggetta a modifiche frequenti: si raccomanda la verifica del testo vigente prima di ogni applicazione operativa.