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Le somme a disposizione e gli imprevisti

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Cosa troverai in questa pagina Cosa sono le somme a disposizione, le voci che le compongono, la funzione dell'accantonamento per imprevisti e il suo vincolo parziale di destinazione, il regime delle economie di gara e i criteri per dimensionare le voci senza ricorrere a percentuali di comodo.

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Le somme a disposizione sono la parte del quadro economico che non passa dall'appaltatore dei lavori. Sono la componente meno discussa e più spesso sottostimata, e la loro insufficienza si manifesta nel momento peggiore, cioè quando il cantiere è avviato e le risorse sono impegnate.

Cosa sono

L'importo dei lavori copre le lavorazioni e gli oneri della sicurezza. Tutto ciò che serve a realizzare l'intervento e non è affidato all'esecutore dei lavori rientra nelle somme a disposizione della stazione appaltante.

La composizione varia con la natura dell'intervento, ma un nucleo di voci ricorre con regolarità. Sono le voci che nessun quadro economico può omettere.

Voce Contenuto
Spese tecniche Progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza, verifica del progetto, collaudo
Imposte Imposta sul valore aggiunto sui lavori e sulle prestazioni, altre imposte applicabili
Allacciamenti ai pubblici servizi Contributi e oneri dovuti ai gestori delle reti
Acquisizione di aree o immobili Espropri, occupazioni temporanee, indennizzi
Imprevisti Accantonamento per sopravvenienze non prevedibili in fase progettuale
Spese di gara Pubblicità, commissioni giudicatrici, contributi dovuti
Accantonamenti e incentivi Somme accantonate secondo le previsioni applicabili all'intervento
Rilievi, indagini e prove Indagini geologiche e strutturali, prove sui materiali, monitoraggi
Conferimento a discarica Oneri di smaltimento ove non compresi nelle lavorazioni

L'ultima voce merita attenzione perché è quella su cui si registra il maggior numero di sovrapposizioni. Gli oneri di conferimento possono essere compresi nelle voci di prezzario relative alle demolizioni e agli scavi oppure esserne esclusi, e la verifica della descrizione della voce evita sia il doppio conteggio sia l'omissione.

L'accantonamento per imprevisti

La funzione dell'accantonamento è coprire le sopravvenienze che la progettazione non poteva prevedere, non le lacune del progetto. La distinzione è concettuale e ha conseguenze pratiche: un accantonamento usato per finanziare lavorazioni omesse dal computo esaurisce la risorsa prima che il rischio effettivo si manifesti.

La norma non fissa una percentuale, e le percentuali di prassi che circolano non hanno valore prescrittivo. Il criterio di dimensionamento è invece ricostruibile in modo argomentato, e conviene esplicitarlo nella relazione anziché adottare un valore convenzionale.

L'accantonamento è ragionevolmente più contenuto quando il progetto è sviluppato e stabile, quando l'intervento riguarda una nuova costruzione su area libera con indagini geologiche complete, quando le lavorazioni sono standard e le condizioni di cantiere ordinarie. In questi casi le sopravvenienze restano circoscritte.

È ragionevolmente più ampio quando l'intervento riguarda un edificio esistente, dove le condizioni reali si rivelano soltanto con le demolizioni, quando comporta opere in sottosuolo o interferenze con reti esistenti non completamente censite, quando riguarda un edificio storico o vincolato, e quando la durata prevista espone l'intervento a variazioni significative dei costi. Le condizioni reali si rivelano soltanto con le demolizioni.

Le voci che si dimenticano più spesso

Alcune voci sfuggono con regolarità, e la loro assenza non emerge in fase di approvazione perché non impedisce al quadro economico di quadrare. Il quadro economico quadra anche senza di esse.

Le prestazioni di verifica e collaudo sono la prima. La verifica preventiva della progettazione, il collaudo statico e il collaudo tecnico amministrativo sono prestazioni distinte, affidate a soggetti distinti, e ciascuna ha un costo proprio.

Gli oneri per interferenze con reti e sottoservizi sono la seconda. Su interventi in ambito urbano gli spostamenti di reti richiesti dai gestori seguono tempi e tariffe proprie, e sono raramente compresi nelle lavorazioni affidate all'appaltatore.

Le indagini integrative in corso d'opera sono la terza. Su edifici esistenti le demolizioni rivelano condizioni che richiedono prove non programmabili in fase progettuale, e coprirle con l'accantonamento per imprevisti consuma una risorsa destinata ad altro.

Gli oneri di conferimento a discarica sono la quarta, ed è la voce con il maggior rischio di doppio conteggio: vanno verificati nella descrizione delle voci di prezzario relative a demolizioni e scavi prima di essere inseriti come voce autonoma. Vanno verificati nella descrizione delle voci di prezzario per evitare doppi conteggi.

I costi di allestimento e di gestione delle aree di cantiere esterne al perimetro dell'intervento sono la quinta, quando l'occupazione di suolo pubblico comporta canoni a carico della stazione appaltante. I canoni per occupazione di suolo pubblico restano a carico della stazione appaltante.

Un vincolo parziale di destinazione

Un elemento normativo lega l'accantonamento per imprevisti alla fase esecutiva e va conosciuto in fase di redazione. Va quindi conosciuto già in fase di redazione del quadro economico.

Per far fronte ai maggiori oneri derivanti dalla revisione prezzi, le stazioni appaltanti utilizzano, nel limite del cinquanta per cento, le risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico dell'intervento, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti, oltre alle eventuali ulteriori somme a disposizione stanziate per lo stesso intervento. Il limite del cinquanta per cento è ciò che rende insufficiente un accantonamento simbolico.

L'accantonamento è quindi una risorsa a doppia destinazione: sopravvenienze tecniche da un lato, riequilibrio economico del contratto dall'altro, con un tetto del cinquanta per cento per quest'ultima finalità. Dimensionarlo ignorando la seconda funzione significa esporre l'intervento a un fabbisogno che non troverà copertura interna.

Le economie di gara

Il ribasso offerto dall'aggiudicatario libera risorse, e la loro destinazione è disciplinata. Non sono quindi disponibili per usi discrezionali.

Le somme derivanti da ribassi d'asta sono tra le risorse che le stazioni appaltanti utilizzano per far fronte ai maggiori oneri della revisione prezzi, se non ne è prevista una diversa destinazione dalle norme vigenti. Rientrano inoltre tra le risorse cui attingere le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati della medesima stazione appaltante per i quali siano stati eseguiti i collaudi o emessi i certificati di regolare esecuzione.

Ne deriva una lettura che conviene tenere presente: le economie di gara non sono definitivamente acquisite al momento dell'aggiudicazione. Restano legate all'intervento fino alla sua conclusione, e la loro registrazione nella colonna post-gara del quadro economico ha quindi una funzione sostanziale e non contabile.

Come si dimensionano le voci

Tre criteri riducono il rischio di sottostima, e nessuno dei tre passa da percentuali applicate al totale. Tutti e tre partono dalle voci effettive.

Le spese tecniche si dimensionano a partire dalle prestazioni effettivamente da affidare, elencandole. Un intervento che richiede verifica del progetto, coordinamento della sicurezza in progettazione ed esecuzione, collaudo statico e collaudo tecnico amministrativo ha un fabbisogno di prestazioni molto diverso da un intervento che ne richiede una parte.

Le imposte si dimensionano applicando il regime effettivamente applicabile alle diverse componenti, che non è uniforme tra lavori, prestazioni professionali e acquisizioni. Il regime non è uniforme tra lavori, prestazioni professionali e acquisizioni.

Gli allacciamenti si dimensionano interpellando i gestori delle reti, non stimandoli. È la voce su cui lo scostamento tra previsione e realtà è più frequente e più facilmente evitabile.

Gli errori più frequenti

L'accantonamento per imprevisti omesso o simbolico è il primo, e lascia l'intervento senza copertura interna sia per le sopravvenienze sia per la revisione prezzi. L'intervento resta senza copertura interna per sopravvenienze e revisione prezzi.

Le spese tecniche stimate in percentuale sul totale dei lavori sono il secondo, e producono uno scostamento sistematico sugli interventi complessi, dove le prestazioni richieste crescono più che proporzionalmente. Lo scostamento è sistematico sugli interventi complessi.

La sovrapposizione tra oneri di conferimento compresi nelle lavorazioni e voce autonoma nelle somme a disposizione è il terzo, e genera doppi conteggi o vuoti di copertura. Il risultato è un doppio conteggio o un vuoto di copertura.

L'uso dell'accantonamento per finanziare lavorazioni dimenticate nel computo è il quarto. Non è un errore di quadro economico ma di computo, e il quadro economico ne assorbe le conseguenze fino a esaurimento della risorsa.

Nell'edilizia privata

La logica si trasferisce integralmente. Un budget privato articolato sul solo costo delle lavorazioni omette spese tecniche, oneri, allacciamenti e imposte, che nell'esperienza corrente rappresentano una quota consistente dell'operazione.

L'accantonamento per imprevisti ha nel privato la stessa funzione e una difficoltà aggiuntiva: va spiegato. Un committente che legge una riga di imprevisti tende a interpretarla come incertezza del progettista, mentre è l'opposto, cioè il riconoscimento esplicito di un rischio che esiste indipendentemente da quanto è accurato il progetto. Esplicitare le ragioni del dimensionamento, in particolare su un intervento su edificio esistente, trasforma quella riga da elemento di sospetto in elemento di credibilità.

Nota: i riferimenti normativi richiamati in questa pagina riguardano l'Italia e sono aggiornati alla data di pubblicazione. La disciplina degli appalti pubblici è soggetta a modifiche frequenti: si raccomanda la verifica del testo vigente prima di ogni applicazione operativa.

Domande frequenti

No. Il dimensionamento va argomentato in funzione del grado di definizione del progetto e della natura dell'intervento.

No. L'importo a base di gara riguarda i lavori. Le somme a disposizione sono la parte dell'intervento non affidata all'esecutore dei lavori.

Sì, nel limite del cinquanta per cento delle risorse accantonate, fatte salve le somme già impegnate contrattualmente.

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