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I giovani professionisti nei gruppi concorrenti

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La disciplina dei servizi tecnici prevede criteri diretti a garantire la presenza di giovani professionisti nei gruppi concorrenti agli incarichi di progettazione e ai concorsi. È un obbligo di composizione, e la sua violazione incide sull'ammissione.

La ragione dell'istituto

L'obbligo nasce da una constatazione: i requisiti di partecipazione premiano l'esperienza accumulata, e una selezione basata soltanto su di essi chiuderebbe strutturalmente il mercato pubblico ai professionisti all'inizio della carriera. L'esperienza è per definizione ciò che un professionista giovane non possiede.

La risposta del legislatore non è stata l'abbassamento dei requisiti ma l'imposizione di una composizione: il gruppo che concorre deve includere un giovane professionista, con i requisiti che la disciplina individua. L'obbligo riguarda la composizione del gruppo e non i requisiti di ammissione.

L'istituto è stato introdotto sotto il regime precedente da un regolamento ministeriale e le relative previsioni sono state in larga parte riprodotte nell'allegato al codice dedicato ai requisiti degli operatori dei servizi di architettura e ingegneria. La continuità consente di riutilizzare la documentazione già predisposta.

Chi è il giovane professionista

I requisiti soggettivi riguardano l'abilitazione all'esercizio della professione e l'anzianità di iscrizione all'ordine professionale, secondo i limiti che la disciplina stabilisce. I limiti sono espressi in anni e vanno verificati alla data di scadenza dell'offerta.

La verifica va condotta sul testo dell'allegato vigente e sulla documentazione di gara, che di norma richiama i requisiti e ne precisa le modalità di dimostrazione. Le due fonti possono differire nel dettaglio delle modalità di prova.

Un elemento va segnalato per la programmazione di uno studio: l'anzianità di iscrizione è un dato che si consuma nel tempo, e un professionista che soddisfa il requisito oggi può non soddisfarlo tra due anni. La composizione dei gruppi va quindi rivista periodicamente, e non ereditata da una gara all'altra.

Il ruolo che deve essere affidato

Qui si colloca il punto su cui la giurisprudenza è intervenuta e che determina la validità dell'impegno assunto. Riguarda il contenuto effettivo del ruolo affidato.

La presenza del giovane professionista non è soddisfatta da un'indicazione nominale: occorre che gli sia affidato un ruolo che comporti attività di progettazione. Il ruolo va descritto negli atti e non semplicemente attribuito.

Il giudice amministrativo ha però adottato una lettura sostanziale. In un caso in cui il giovane professionista era stato indicato con la qualifica di supporto alla progettazione, è stato ritenuto che tale indicazione non inficiasse la dichiarazione resa e sottoscritta, poiché l'atto che il professionista avrebbe firmato era comunque un atto di progettazione, e poiché gli altri componenti del gruppo erano a loro volta qualificati con denominazioni varie, quali coordinatore, responsabile progettista, architetto paesaggista e coordinatore della sicurezza.

Il criterio che se ne ricava è che rileva la natura dell'attività e non la denominazione della qualifica. Una denominazione ambigua non vizia di per sé la dichiarazione, purché l'attività affidata sia effettivamente di progettazione.

Elemento Cosa la disciplina richiede Dove si verifica
Requisiti soggettivi Abilitazione e anzianità di iscrizione all'ordine Allegato al codice e documentazione di gara
Ruolo affidato Attività di progettazione, non una designazione nominale Atti dell'offerta e mandato di raggruppamento
Perimetro della progettazione Comprende la valutazione economica del progetto Giurisprudenza amministrativa e articolo sui prestatori
Coerenza con l'organigramma Presenza nell'organigramma dell'operatore Organigramma depositato
Nei raggruppamenti Individuazione del componente su cui grava l'obbligo Documentazione di gara

Il perimetro della progettazione

La stessa giurisprudenza ha precisato, proprio con riferimento all'obbligo di inserimento del giovane professionista, che l'attività di progettazione non è soltanto ideazione dell'opera e redazione degli elaborati. La nozione è quindi più ampia di quella corrente.

Comprende anche la valutazione del progetto sotto il profilo economico-finanziario, poiché l'articolo che individua gli operatori dei servizi di ingegneria e architettura include tra le prestazioni qualificanti anche le valutazioni di congruità tecnico-economica, e quindi anche la determinazione delle voci di costo del progetto. La stima e il computo rientrano quindi tra le attività qualificanti.

L'estensione ha un effetto pratico diretto sulla composizione dei gruppi: un giovane professionista cui sia affidata la redazione del computo metrico estimativo o la valutazione economica del progetto svolge un'attività di progettazione ai fini dell'obbligo. Le opzioni di composizione si allargano di conseguenza.

Il collegamento con l'organigramma

L'obbligo di composizione va coordinato con la regola generale sull'organigramma. Le due previsioni si applicano insieme e non alternativamente.

I componenti del gruppo di lavoro devono coincidere con i soggetti inseriti nell'organigramma dell'operatore economico, che deve contenere i soggetti direttamente impiegati nello svolgimento delle funzioni e indicare quelli legati da un rapporto stabile e continuativo. La coincidenza è verificabile sui documenti depositati.

Ne deriva che l'inserimento del giovane professionista non può essere risolto con una designazione occasionale al momento della gara: va costruito a monte, nell'organigramma dello studio o del raggruppamento. L'organigramma va aggiornato prima e non alla vigilia della gara.

Nei raggruppamenti temporanei la questione si pone in termini di ripartizione, e la documentazione di gara indica di norma a quale componente del raggruppamento l'obbligo si riferisca. In assenza di indicazione conviene chiedere un chiarimento.

Gli errori più frequenti

Designare il giovane professionista senza inserirlo nell'organigramma è il primo, e ricade nel vizio che la giurisprudenza sanziona sull'organigramma in generale. L'incoerenza è verificabile in pochi minuti sui documenti depositati.

Affidargli un ruolo estraneo alla progettazione è il secondo, e non soddisfa l'obbligo indipendentemente dalla correttezza formale della dichiarazione. Il contenuto del ruolo prevale sulla sua denominazione.

Riutilizzare la composizione di un gruppo precedente senza riverificare l'anzianità di iscrizione è il terzo, e produce un requisito venuto meno per decorso del tempo. La verifica va rifatta a ogni candidatura.

Trascurare che la valutazione economica del progetto è attività di progettazione è il quarto, e restringe inutilmente le opzioni di composizione del gruppo. L'estensione allarga il novero dei ruoli assegnabili.

Nota: i riferimenti normativi richiamati in questa pagina riguardano l'Italia e sono aggiornati alla data di pubblicazione. I requisiti soggettivi del giovane professionista sono contenuti in un allegato al codice e precisati dalla documentazione di gara: si raccomanda la verifica del testo vigente e degli atti del singolo affidamento prima di ogni applicazione operativa.

Domande frequenti

La disciplina prevede criteri diretti a garantirne la presenza nei gruppi concorrenti agli incarichi di progettazione e ai concorsi, e la documentazione di gara ne precisa l'applicazione.

Un ruolo che comporti attività di progettazione. La giurisprudenza valuta la natura dell'attività e non la denominazione della qualifica.

Sì. L'attività di progettazione comprende anche la valutazione economico-finanziaria e la determinazione delle voci di costo.

Sì, per effetto della regola generale che impone la coincidenza tra gruppo di lavoro e organigramma.

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