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I controlli dell'Agenzia delle Entrate

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Cosa troverai in questa pagina La logica del controllo su una detrazione pluriennale, i termini e il loro decorrere per quote, gli elementi su cui la verifica si concentra, la documentazione richiesta, le conseguenze del disconoscimento e la posizione del tecnico.

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Una detrazione non si chiude con la dichiarazione. Resta esposta per tutto il termine di accertamento, e su un beneficio ripartito in dieci quote questo significa che il fascicolo deve restare disponibile per un orizzonte che eccede largamente la durata del cantiere.

La logica del controllo pluriennale

L'elemento strutturale di questa materia è che la detrazione non è un evento ma una serie. Ogni quota esposta apre un termine di accertamento proprio.

Ciascuna quota annuale è esposta in una dichiarazione, e ciascuna dichiarazione apre un proprio termine di accertamento. Ne consegue che l'esposizione al controllo non si esaurisce con la prima dichiarazione ma si rinnova a ogni quota.

Su una detrazione decennale l'ultima quota è esposta nove anni dopo la prima, e il termine relativo a quella quota decorre da quella dichiarazione. La posizione resta quindi aperta per oltre un decennio.

Questa è la ragione per cui l'orizzonte di conservazione della documentazione non coincide con nessuno degli orizzonti ordinari di uno studio tecnico. La conservazione va programmata su un orizzonte fiscale.

I termini

I termini di accertamento sono quelli previsti dalla disciplina fiscale generale e decorrono dalla dichiarazione in cui la quota è stata esposta. Le ipotesi di prolungamento vanno verificate sul testo vigente.

Poiché la loro durata e le ipotesi di prolungamento sono materia fiscale soggetta a modifiche, la verifica del termine applicabile a un caso concreto appartiene al consulente fiscale del contribuente. Il tecnico assume l'orizzonte più prudente.

Ciò che interessa il tecnico è la conseguenza pratica: l'orizzonte è lungo, si estende ben oltre la fine dei lavori, e va assunto come parametro di conservazione. La durata dell'incarico non è un parametro utilizzabile.

Gli elementi su cui la verifica si concentra

I controlli seguono schemi ricorrenti, e conoscerli consente di costruire il fascicolo nella direzione giusta. Gli stessi elementi ritornano nella quasi totalità degli accertamenti.

Elemento Oggetto della verifica
Modalità di pagamento Conformità degli strumenti utilizzati e riconducibilità della spesa al beneficiario
Titoli edilizi Esistenza, coerenza con l'intervento realizzato e regolarità urbanistica dell'immobile
Inerenza delle spese Collegamento tra le voci fatturate e l'intervento agevolato
Adempimenti con termine Tempestività delle trasmissioni telematiche dove richieste
Asseverazioni Completezza, fondatezza e coerenza con la documentazione tecnica
Presupposti soggettivi Titolo del beneficiario e coincidenza con chi ha sostenuto la spesa

La prima riga è quella che produce il maggior numero di disconoscimenti, e riguarda un errore commesso all'inizio del cantiere e scoperto anni dopo. Riguarda la modalità di pagamento.

La documentazione richiesta

In sede di controllo l'amministrazione richiede la documentazione che sorregge la detrazione, ed è la stessa che compone il fascicolo dell'intervento. Un fascicolo completo riduce il controllo a una verifica formale.

Un elemento merita di essere segnalato perché sfugge alla logica ordinaria: la documentazione va prodotta nella forma in cui esisteva al momento dei fatti. Un documento ricostruito a posteriori, anche se sostanzialmente corretto, ha un valore probatorio diverso da quello prodotto contestualmente.

È la ragione per cui la fotografia dello stato ante intervento e i dati degli impianti rimossi hanno, in sede di controllo, un peso sproporzionato rispetto al costo di produrli. Il costo di produrli è di pochi minuti in cantiere.

Le conseguenze del disconoscimento

L'esito negativo comporta il recupero della detrazione fruita, con le conseguenze accessorie che la disciplina fiscale prevede. Il recupero riguarda l'intera quota indebitamente fruita.

Due precisazioni sul perimetro dell'effetto. Riguardano il contribuente e il tecnico asseveratore.

Il recupero riguarda le quote già fruite e preclude la fruizione di quelle residue. Su una detrazione decennale contestata al quinto anno, l'effetto economico complessivo è quindi maggiore di quanto la singola quota lasci intendere.

Il destinatario dell'atto è il contribuente che ha fruito della detrazione. La posizione del tecnico che ha reso un'asseverazione è distinta e segue un percorso proprio.

La posizione del tecnico

Questo è il profilo che interessa direttamente uno studio e che il periodo del Superbonus ha reso concreto. Riguarda la posizione autonoma del tecnico asseveratore.

Un'asseverazione resa ai fini di un'agevolazione fiscale produce effetti verso l'amministrazione finanziaria. La sua contestazione avviene nei termini dell'accertamento fiscale e non in quelli del rapporto contrattuale con il committente.

Tre presidi delimitano l'esposizione.

La conservazione degli elementi tecnici su cui l'asseverazione si fonda, per un periodo allineato ai termini di accertamento. L'incarico si chiude prima dei termini di accertamento.

La documentazione delle verifiche effettivamente compiute, che distingue un'attestazione fondata da una resa su elementi forniti da terzi. Un'attestazione resa su elementi non verificati è la posizione più esposta.

La chiarezza contrattuale sul perimetro dell'incarico, che delimita ciò che il tecnico ha verificato e ciò che ha assunto. La delimitazione va scritta prima e non dopo l'accertamento.

Cosa presidiare in fase di cantiere

Quattro azioni riducono in modo significativo l'esposizione, e costano poco se compiute al momento giusto. Nessuna delle quattro richiede risorse rilevanti.

Verificare la modalità di pagamento prima del primo pagamento, perché è l'errore non sanabile. La verifica richiede pochi minuti.

Fotografare lo stato ante intervento e i componenti prima della rimozione. Dopo la rimozione l'elemento non è ricostruibile.

Fissare e documentare la data di fine lavori, che è il dies a quo degli adempimenti con termine. Una data incerta rende incerto il termine stesso.

Comporre il fascicolo alla chiusura del cantiere e archiviarlo con un orizzonte di conservazione allineato ai termini fiscali e non alla durata dell'incarico. L'archiviazione va programmata e non improvvisata.

Gli errori più frequenti

Archiviare il fascicolo con l'orizzonte del cantiere è il primo. I termini di accertamento si estendono molto oltre.

Ricostruire a posteriori documenti che dovevano essere prodotti contestualmente è il secondo, e ne indebolisce il valore. La documentazione contestuale ha un valore probatorio superiore.

Assumere che il controllo riguardi solo il contribuente è il terzo, e trascura la posizione autonoma del tecnico asseveratore. Il tecnico asseveratore può essere chiamato in via autonoma.

Considerare chiusa la posizione dopo la prima dichiarazione è il quarto, e ignora che ogni quota apre un proprio termine. La posizione resta aperta fino all'ultima quota.

Nota: le informazioni riportate in questa pagina riguardano l'Italia e sono aggiornate alla data di pubblicazione. I termini di accertamento e le conseguenze del recupero sono materia fiscale soggetta a modifiche: si raccomanda la verifica del testo vigente e il confronto con un consulente fiscale prima di ogni applicazione operativa.

Domande frequenti

Per i termini di accertamento relativi a ciascuna quota esposta in dichiarazione, quindi ben oltre la fine dei lavori.

La documentazione che compone il fascicolo dell'intervento, nella forma in cui esisteva al momento dei fatti.

Il recupero delle quote fruite e la preclusione di quelle residue, con le conseguenze accessorie previste.

La sua posizione è distinta da quella del contribuente e segue i termini dell'accertamento fiscale.

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