I prerequisiti
Aprire il computo prima di avere questi elementi produce quasi sempre un documento da rifare. Il tempo risparmiato all'inizio si perde moltiplicato alla fine.
| Elemento | Perché serve |
|---|---|
| Elaborati grafici completi e coerenti tra loro | Sono la fonte delle quantità. Piante, sezioni e particolari devono essere allineati |
| Bozza del capitolato tecnico | Definisce materiali e modalità esecutive, quindi determina quale voce di prezzario applicare |
| Prezzario di riferimento individuato | La scelta della fonte precede la scrittura delle voci, non la segue |
| Piano di sicurezza almeno impostato | Serve a isolare gli oneri della sicurezza, che hanno trattamento separato |
| Cronoprogramma di massima | Permette di verificare che la sequenza delle lavorazioni computate sia realizzabile |
Fase 1: definire la struttura
La prima decisione non riguarda le quantità ma l'articolazione del documento. Un computo si struttura per categorie di lavoro seguendo l'ordine logico del cantiere, dagli scavi alle finiture, e all'interno di ogni categoria per corpi d'opera o per piani quando l'intervento lo richiede.
Questa struttura non è estetica. Determina la leggibilità dei riepiloghi, la possibilità di ripartire le aliquote di lavorazione nell'appalto a corpo e la facilità con cui il direttore dei lavori ritroverà le voci in fase di contabilità. Cambiarla a metà lavoro costa molto più che deciderla all'inizio.
Conviene fissare in questa fase anche la convenzione di numerazione delle voci e la scelta di conservare il codice del prezzario accanto a ogni voce, scelta che rende la stima tracciabile e verificabile da terzi. La scelta rende la stima aggiornabile senza rifarla.
Fase 2: rilevare le quantità
Ogni quantità va ricavata dai disegni con un calcolo esplicito, non con un valore complessivo inserito a mano. La differenza è sostanziale: un calcolo esplicito è verificabile, aggiornabile quando il progetto cambia e difendibile in sede di verifica.
La prassi consolidata scrive le misure nella forma parziale per parziale, indicando dimensioni e numero di elementi, e lascia che il totale sia il risultato dell'operazione. Un esempio di scrittura di una misura per una parete. Il totale resta così sempre ricostruibile a partire dai dati grezzi.
| Descrizione | Numero | Lunghezza | Altezza | Parziale |
|---|---|---|---|---|
| Parete perimetrale lato nord | 1 | 12,40 | 2,90 | 35,96 |
| Parete perimetrale lato sud | 1 | 12,40 | 2,90 | 35,96 |
| A detrarre: apertura finestra | 2 | 1,40 | 1,30 | -3,64 |
| Totale | 68,28 |
Le detrazioni vanno esplicitate riga per riga e non incorporate silenziosamente nel totale, perché sono il punto su cui si concentrano le contestazioni. Le regole che stabiliscono quando una detrazione si applica non sono universali: dipendono dai criteri di misurazione del prezzario adottato, che vanno consultati prima di misurare.
Fase 3: attribuire i prezzi unitari
Con le quantità stabilite si passa ai prezzi. Ogni voce va cercata nel prezzario leggendone la descrizione per intero, non solo il titolo. Una voce il cui titolo corrisponde alla lavorazione ma la cui descrizione include o esclude prestazioni diverse da quelle previste produce uno scostamento che nessun controllo sul totale rivelerà.
Tre verifiche valgono la pena su ogni voce: che l'unità di misura del prezzario coincida con quella usata nel rilievo, che l'ambito territoriale del prezzario corrisponda al luogo dell'intervento, e che le prestazioni escluse dalla descrizione siano computate altrove. Costano pochi secondi e prevengono gli scostamenti più frequenti.
Fase 4: determinare le voci mancanti
Nessun prezzario copre l'intero campo delle lavorazioni. Quando la voce manca, o quando la voce esistente non aderisce alle condizioni reali, il prezzo si determina mediante analisi. Il metodo è codificato: si applicano i prezzi elementari alle quantità di materiali, manodopera, noli e trasporti necessarie a realizzare l'unità di misura della lavorazione, poi si aggiungono le percentuali previste per le spese generali e per l'utile dell'esecutore.
L'analisi va documentata e allegata, non solo perché la norma la richiede negli appalti pubblici, ma perché è l'unico modo di rendere il prezzo discutibile su basi tecniche anziché su impressioni. È l'unico modo di rendere il prezzo discutibile su basi tecniche.
Fase 5: isolare gli oneri della sicurezza
Gli oneri della sicurezza derivano dal piano di sicurezza e di coordinamento e vanno tenuti distinti dalle lavorazioni. Negli appalti pubblici non sono soggetti a ribasso, e confonderli con le voci ordinarie sottrae loro la protezione che la norma riconosce. La separazione va impostata nella struttura del computo dalla fase 1, non ricavata a posteriori.
Fase 6: costruire i riepiloghi
Dal computo derivano tre elaborati che vanno prodotti insieme e non a distanza di giorni: il riepilogo per categorie di lavoro, il quadro di incidenza della manodopera e l'importo dei lavori da riportare nel quadro economico. Se i tre documenti non tornano tra loro, l'errore è nel computo e va cercato subito.
Fase 7: verificare
L'ultimo passaggio è un controllo incrociato che ripercorre a rovescio la catena documentale. Verifica che ogni quantità risalga a un elaborato grafico.
| Controllo | Domanda da porsi |
|---|---|
| Completezza | Esiste una voce per ogni lavorazione descritta nel capitolato tecnico |
| Tracciabilità | Ogni quantità è ricostruibile da un disegno con il calcolo mostrato |
| Coerenza delle unità | L'unità del rilievo coincide con quella del prezzario per ogni voce |
| Assenza di doppi conteggi | Nessuna prestazione è computata sia come voce autonoma sia dentro un'altra |
| Plausibilità dei ratios | L'incidenza percentuale delle categorie è compatibile con interventi analoghi |
| Separazione della sicurezza | Gli oneri della sicurezza sono isolati e non ribassabili |
Il controllo di plausibilità merita una precisazione. Non serve a validare il computo, che resta corretto o scorretto in funzione delle quantità e dei prezzi, ma a intercettare gli errori grossolani: una categoria che pesa il doppio di quanto pesa di norma segnala un errore di unità di misura o un doppio conteggio molto più spesso di quanto segnali una peculiarità progettuale.
Un esempio completo su una voce
Il percorso che porta da un disegno a una riga di computo si chiude sull'importo. Riprendendo la parete misurata nella fase 2, con un totale di 68,28 metri quadrati, la valorizzazione si presenta così.
| Voce | Unità | Quantità | Prezzo unitario | Importo |
|---|---|---|---|---|
| Intonaco civile su superfici verticali interne | m2 | 68,28 | 24,00 | 1 638,72 |
| Compenso per lavorazione delle spallette di apertura | m | 10,80 | 9,00 | 97,20 |
| Totale voce | 1 735,92 |
Tre osservazioni su questa riga, che valgono per qualunque altra. La quantità non è arrotondata rispetto al calcolo della fase 2, perché l'arrotondamento è un'operazione da fare una volta sola e alla fine. Il compenso per le spallette compare come voce autonoma perché in questo esempio le aperture sono state detratte, e il suo sviluppo deriva dal perimetro delle due aperture, pari a 2 per 1,40 più 1,30 e quindi 5,40 metri ciascuna: se il prezzario prevedesse la misurazione vuoto per pieno, quel compenso sarebbe già incluso e riportarlo costituirebbe un doppio conteggio. I valori unitari hanno finalità illustrativa e non vanno assunti come riferimenti di mercato.
Quando la voce non esiste nel prezzario, la stessa riga si costruisce partendo dal basso. Il procedimento è quello dell'analisi prezzi.
| Componente | Quantità per unità | Prezzo elementare | Importo |
|---|---|---|---|
| Materiale | 0,022 m3 | 180,00 | 3,96 |
| Manodopera specializzata | 0,35 h | 34,00 | 11,90 |
| Manodopera qualificata | 0,20 h | 31,00 | 6,20 |
| Nolo attrezzatura | 0,05 h | 12,00 | 0,60 |
| Costo tecnico | 22,66 | ||
| Spese generali | percentuale prevista | da aggiungere | |
| Utile dell'esecutore | percentuale prevista | da aggiungere |
Le due percentuali finali non sono a discrezione del redattore negli appalti pubblici: la norma ne fissa la misura, e il procedimento è trattato nella pagina dedicata all'analisi prezzi. La norma ne fissa la misura, e il procedimento è trattato a parte.
Come si organizza il file di lavoro
Alcune scelte di impostazione fanno la differenza sulla durata del lavoro e sulla sua manutenibilità. Vanno prese all'apertura del documento e non a metà strada.
Conviene tenere una colonna dedicata al codice del prezzario e una all'edizione utilizzata, perché a distanza di mesi la tracciabilità della fonte vale più della velocità di scrittura. Conviene tenere separate le colonne delle dimensioni da quella del parziale, in modo che il calcolo resti visibile e modificabile. Conviene numerare le voci con una struttura che rifletta le categorie di lavoro, così che l'inserimento di una voce dimenticata non costringa a rinumerare l'intero documento.
Va invece evitata la pratica di raggruppare più lavorazioni in una sola riga per abbreviare il documento. Il computo non è un elaborato di sintesi: i riepiloghi servono a quello, e si producono a valle.
Gli errori più frequenti
Il valore inserito a mano invece del calcolo esplicito è il primo. Rende il computo non aggiornabile e non verificabile, e alla prima variante progettuale obbliga a rifare il rilievo.
La voce applicata senza leggerne le avvertenze è il secondo, e produce scostamenti silenziosi che emergono soltanto in contabilità. Gli scostamenti restano silenziosi fino alla contabilità.
Il computo redatto prima che il progetto sia stabile è il terzo, ed è il più costoso: ogni modifica dei grafici si ripercuote sulle quantità, e il documento diverge progressivamente dal progetto che dovrebbe descrivere. Ogni modifica dei grafici si ripercuote sulle quantità.
La copia di un computo precedente adattata al nuovo intervento è il quarto. Fa risparmiare tempo nelle prime ore e ne fa perdere molto di più in verifica, perché trascina voci non pertinenti che nessuno rilegge.
Nota: le dimensioni e i valori usati nell'esempio hanno finalità illustrativa e non costituiscono riferimenti di prezzo. I riferimenti normativi riguardano l'Italia e sono aggiornati alla data di pubblicazione: si raccomanda la verifica del testo vigente prima di ogni applicazione operativa.