Vai al contenuto

Chi governa il costo per il committente

📐 Tematica

Di , economista della costruzione

Informazione verificata il 6 min di lettura

Cosa troverai in questo articolo Chi decide, progetta, controlla e organizza il costo di un intervento privato o pubblico, chi firma cosa, il perimetro del project manager, il ruolo del RUP e i due articoli di questo ramo.

Attorno a un cantiere molte figure parlano di costi. Una sola decide, il committente; le altre lo aiutano, e il budget regge solo se ciascuna sa per iscritto fin dove arriva la propria responsabilità. Quando i ruoli si sovrappongono, il costo finale diventa un numero di cui nessuno risponde.

Quattro funzioni da non confondere

Decidere, progettare, controllare l'esecuzione e organizzare sono quattro mestieri distinti, che il contratto deve separare anche quando li svolge la stessa persona. Il committente decide. Fissa il limite di spesa, approva il progetto, sceglie l'impresa, autorizza le varianti e, se serve, esce dal contratto. Nel privato «l'autorizzazione si deve provare per iscritto» (art. 1659 c.c.) e il recesso resta suo, tenendo indenne l'appaltatore delle spese, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno (art. 1671 c.c.).

Il progettista progetta, e il limite di spesa scritto nell'incarico gli fissa il perimetro economico. Secondo una decisione della Cassazione riportata da BibLus (Cass. civ. n. 8058/2023, in materia di conformità urbanistica e non di budget), è «debitore di un risultato», un progetto concretamente utilizzabile; la legge gli impone inoltre di comunicare per iscritto «tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili» e un preventivo di massima del compenso (D.L. 1/2012, art. 9 c. 4).

Il direttore dei lavori controlla l'esecuzione e la contabilità. Nel privato, secondo la guida ANCE sulle varianti (aprile 2024), rappresenta il committente sul piano tecnico e non lo vincola su prezzi e varianti senza delega espressa. Nel pubblico le sue funzioni sono fissate dall'Allegato II.14 del D.Lgs. 36/2023.

Il project manager organizza. Nel privato non ha uno statuto di legge: il suo potere sul costo è esattamente quello che l'incarico gli attribuisce.

Chi firma cosa, chi risponde di cosa

Il modo più semplice per evitare zone grigie è una tabella allegata ai contratti.

Atto sul costo Chi propone Chi decide nel privato Chi decide nel pubblico
Limite di spesa committente, con il supporto tecnico committente, nell'incarico al progettista stazione appaltante, nei limiti economici del DIP
Stima a ogni fase progettista committente, che approva la fase RUP, dopo verifica e validazione
Variante con prezzo direttore dei lavori o impresa committente, per iscritto DL propone, RUP valuta, stazione appaltante approva
Nuovo prezzo DL e impresa in contraddittorio committente, o DL se delegato per iscritto RUP; stazione appaltante se si supera il quadro economico
Previsione di costo finale DL o project manager committente RUP

Nel pubblico la catena è scritta nella norma. Il direttore dei lavori propone al RUP le modifiche e le varianti; il RUP le valuta; la stazione appaltante le approva (Allegato II.14, art. 5 c. 1 e 3). I nuovi prezzi sono approvati dal RUP, ma se comportano spese superiori al quadro economico li approva la stazione appaltante su proposta del RUP (c. 7 e 8). Il DL risponde delle modifiche che ordina o lascia eseguire senza autorizzazione (c. 4).

Nel privato la catena esiste solo se il committente la scrive. Un capitolato che indica chi può autorizzare una variante, fino a quale importo e in quale forma evita il caso più frequente: un ordine dato in cantiere dal tecnico, eseguito dall'impresa e contestato dal committente alla fattura.

Il project manager privato: un perimetro da scrivere

Un project manager senza perimetro scritto organizza, ma non governa il costo. L'incarico indica almeno gli atti che può compiere per il committente, la soglia oltre la quale la decisione torna al committente, il ritmo del rapporto sul costo e il raccordo con il direttore dei lavori, per evitare due canali di istruzioni all'impresa. Non sostituisce né il direttore dei lavori né i coordinatori per la sicurezza; e il «responsabile dei lavori» che il D.Lgs. 81/2008 affianca al committente (art. 90) è una figura della sicurezza, non del costo.

Nel pubblico: il RUP tiene l'intero ciclo

La stazione appaltante ha un responsabile unico per tutto il percorso dell'opera. Il RUP è nominato nel primo atto dell'intervento e copre programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione (D.Lgs. 36/2023, art. 15 c. 1). Dirige l'esecuzione avvalendosi del direttore dei lavori, del coordinatore per la sicurezza e del collaudatore (art. 114 c. 1); il direttore dei lavori è nominato su sua proposta prima dell'avvio della procedura di affidamento (c. 2). Può contare su una struttura di supporto e su incarichi di supporto entro l'1 per cento dell'importo posto a base di gara (art. 15 c. 6). Le regole generali della fase esecutiva, viste dal lato dell'operatore economico, sono trattate nella guida sull'esecuzione del contratto pubblico.

Gli articoli di questo ramo

Questo articolo presenta lo stato delle regole alla data di verifica e ha valore di orientamento professionale. Non sostituisce una consulenza legale né l'esame del caso concreto.

Domande frequenti

Solo se l'incarico glielo consente, entro la soglia e nella forma previste. Senza delega scritta, la variante resta una decisione del committente da provare per iscritto.

Risponde del controllo tecnico e contabile, non del prezzo concordato. Nel pubblico propone le varianti al RUP e risponde di quelle ordinate o non autorizzate.

Nessuna norma lo impone. Serve sempre sapere chi decide, chi controlla e ogni quanto arriva una previsione aggiornata; può bastare un incarico chiaro al direttore dei lavori.

Il RUP governa il ciclo e autorizza modifiche e varianti secondo l'organizzazione della stazione appaltante (art. 120 c. 13); le varianti e i nuovi prezzi oltre il quadro economico li approva la stazione appaltante.

Gli articoli di questa guida

← Il budget di costruzione del committente: fissarlo, controllarlo, mantenerlo