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Il RUP e il supporto al RUP: chi tiene il budget dell'opera pubblica

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Di , economista della costruzione

Informazione verificata il 11 min di lettura

Cosa troverai in questo articolo Quando e come si nomina il RUP, i momenti in cui decide sulla spesa dalla programmazione all'esecuzione, cosa approva da solo e cosa sottopone alla stazione appaltante, la struttura e gli incarichi di supporto con il limite dell'1 per cento, e come organizzare il controllo del budget attorno a questa figura.

In un'opera pubblica il budget non ha bisogno di essere inventato: i limiti economici sono nel documento di indirizzo, il quadro economico ne ripartisce le somme, i pagamenti seguono i SAL. Manca spesso, invece, chi tenga insieme questi documenti dal primo atto al collaudo: è il compito che il codice dei contratti affida al RUP, e il supporto al RUP serve a renderlo sostenibile quando l'opera supera le forze della struttura interna. Questo articolo guarda al RUP dal lato della stazione appaltante come titolare del budget, non dal lato dell'operatore economico. Il ramo Chi governa il costo per il committente colloca il RUP accanto al progettista, al direttore dei lavori e al committente privato; qui se ne segue il percorso fase per fase.

Un responsabile per l'intero ciclo

Il RUP si nomina all'inizio, non all'avvio della gara. Per ogni procedura la stazione appaltante nomina un responsabile unico del progetto nel primo atto relativo all'intervento, e il RUP copre programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione (D.Lgs. 36/2023, art. 15 c. 1). È scelto tra i «dipendenti assunti anche a tempo determinato» della stazione appaltante, in possesso dei requisiti dell'Allegato I.2 (c. 2).

Il suo mandato è di risultato. Il RUP assicura la realizzazione dell'intervento nei tempi e secondo gli obiettivi, «svolgendo tutte le attività indicate nell'allegato I.2» (art. 15 c. 5). Per il budget se ne può trarre una conseguenza: il costo finale non riguarda solo il direttore dei lavori o l'ufficio ragioneria, ma rientra tra gli obiettivi di cui il RUP risponde.

La continuità è il valore principale. Lo stesso responsabile vede i limiti economici fissati prima del progetto, la stima validata, l'importo a base di gara, il contratto firmato, le varianti e le riserve. È questa continuità che, in un intervento privato, il committente deve ricostruire con contratti e rapporti periodici.

Le decisioni sulla spesa, fase per fase

Il RUP non decide tutto, ma è presente in ogni decisione che sposta il budget. La tabella riassume i momenti principali e la fonte di ciascuno.

Fase Atto che incide sul budget Ruolo del RUP Fonte
Indirizzo Limiti economici e coperture nel DIP; adattamento degli elaborati del PFTE Può adattare per disposizione motivata gli elaborati richiesti Allegato I.7, art. 3 lett. g) e art. 6 c. 7
Progetto Verifica in contraddittorio e validazione Segue il contraddittorio e firma la validazione D.Lgs. 36/2023, art. 42 c. 2 e 4
Affidamento Nomina del direttore dei lavori Propone il direttore dei lavori prima della procedura Art. 114 c. 2
Esecuzione Pagamenti a ogni SAL Emette il certificato di pagamento entro 7 giorni Art. 125 c. 5
Esecuzione Varianti e modifiche Valuta le proposte del DL e autorizza secondo l'organizzazione della stazione appaltante Allegato II.14, art. 5 c. 1 e 3; art. 120 c. 13
Esecuzione Nuovi prezzi Li approva; propone alla stazione appaltante quelli oltre il quadro economico Allegato II.14, art. 5 c. 7 e 8
Esecuzione Rinegoziazione Propone un nuovo accordo entro un termine non superiore a 3 mesi Art. 120 c. 8
Contenzioso Riserve tra il 5 e il 15 per cento Attiva l'accordo bonario Art. 210 c. 1, 4 e 5

Prima della gara: limiti, verifica, validazione

Il primo controllo sul budget è la coerenza tra progetto e limiti economici. Il documento di indirizzo alla progettazione indica «i limiti economici da rispettare e l'eventuale indicazione delle coperture finanziarie dell'opera» (Allegato I.7, art. 3 lett. g). Il RUP può adattare con disposizione motivata nel DIP l'elenco degli elaborati del progetto di fattibilità tecnico economica (art. 6 c. 7), ma non può rinunciare a sapere quanto costa il progetto: computo estimativo e quadro economico restano il cuore della fase.

La verifica e la validazione chiudono il progetto prima della gara. La verifica si svolge in contraddittorio tra verificatore e progettista, seguito dal RUP; la validazione del progetto posto a base di gara è l'atto formale che ne riprende gli esiti, firmato dal RUP, e il bando ne cita gli estremi (D.Lgs. 36/2023, art. 42 c. 2 e 4). Cosa controllano verifica e validazione sui costi è trattato in Verifica e validazione del progetto: cosa controllano sui costi. Per il budget, la firma della validazione è il momento in cui il RUP fa propria la stima.

Durante l'esecuzione: dirigere, pagare, autorizzare

Il RUP dirige l'esecuzione, il direttore dei lavori la controlla in cantiere. «L'esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori, servizi o forniture è diretta dal RUP», che si avvale del direttore dei lavori, del coordinatore per la sicurezza e del collaudatore (art. 114 c. 1). Il direttore dei lavori è nominato prima dell'avvio della procedura di affidamento, su proposta del RUP (c. 2).

I pagamenti scandiscono il controllo del costo. Le rate di acconto si pagano entro 30 giorni dall'adozione di ogni stato di avanzamento, e il certificato di pagamento è emesso dal RUP «entro un termine non superiore a sette giorni» (art. 125 c. 2 e 5). Ogni SAL è dunque anche un'occasione obbligata per aggiornare la previsione di costo finale: impegnato, varianti, revisione, riserve.

Sulle varianti, il RUP è il filtro tra cantiere e stazione appaltante. Il direttore dei lavori propone al RUP modifiche e varianti; il RUP le valuta e la stazione appaltante le approva (Allegato II.14, art. 5 c. 1 e 3); il RUP autorizza modifiche e varianti secondo l'ordinamento della propria stazione appaltante (art. 120 c. 13). I nuovi prezzi sono approvati dal RUP, ma se comportano spese superiori al quadro economico li approva la stazione appaltante su sua proposta (Allegato II.14, art. 5 c. 7 e 8). Da dove vengano i soldi per finanziarle, accantonamenti e imprevisti del quadro economico, è il tema di Varianti in corso d'opera: come la stazione appaltante le finanzia.

La revisione dei prezzi pesa sulla stessa riserva. Le somme per imprevisti del quadro economico finanziano la revisione dei prezzi nel limite del 50 per cento, insieme ai ribassi d'asta e alle economie di lavori conclusi (art. 60 c. 5). Un RUP che consuma gli imprevisti in varianti si priva della copertura per la revisione: le due righe vanno lette insieme.

Quando il contratto si complica: rinegoziare, riserve, recesso

La rinegoziazione ha un termine. Le modifiche restano possibili secondo l'art. 9 e le clausole di rinegoziazione; in loro mancanza, il RUP propone un nuovo accordo «entro un termine non superiore a tre mesi» (art. 120 c. 8).

Le riserve sono il segnale che il RUP non può ignorare. Quando le riserve iscritte possono far variare il valore economico dell'opera «tra il 5 per cento e il 15 per cento dell'importo contrattuale», il RUP attiva l'accordo bonario (art. 210 c. 1, 4 e 5); la proposta dell'esperto o del RUP arriva entro 90 giorni e va accettata entro 45 (c. 5 e 6). Per il budget, le riserve entrano nella previsione per il loro importo probabile ben prima di questa soglia.

Il recesso è un'opzione da quantificare. La stazione appaltante può recedere in qualunque momento, pagando lavori eseguiti, materiali utili in cantiere e il decimo dell'importo delle opere non eseguite, con un preavviso scritto di almeno 20 giorni (art. 123 c. 1 e 2). Chi lo valuta deve confrontarlo con il costo di completamento, non con il budget residuo.

La struttura e gli incarichi di supporto al RUP

Il codice prevede che il RUP possa non lavorare da solo. Le stazioni appaltanti possono istituire una «struttura di supporto al RUP», e destinare risorse a incarichi di supporto «non superiori all'1 per cento dell'importo posto a base di gara» (D.Lgs. 36/2023, art. 15 c. 6). Il riferimento è l'importo posto a base di gara, non il costo totale dell'intervento.

Per il budget, le funzioni utili del supporto sono quelle che il RUP fatica a svolgere con continuità: tenere la previsione di costo finale aggiornata a ogni SAL; istruire le proposte di variante e di nuovo prezzo prima della valutazione; verificare la coerenza tra stime successive del progetto; preparare le valutazioni sulle riserve. Il supporto istruisce; le decisioni e le firme restano del RUP e della stazione appaltante.

Il supporto non deve diventare un conflitto di ruoli. Il codice separa, per lo stesso progetto, la verifica da progettazione, coordinamento della sicurezza, direzione lavori e collaudo (art. 42 c. 2). Lo stesso criterio di prudenza vale per il supporto al RUP: chi assiste il RUP nel controllo dei costi non dovrebbe essere chi ha redatto la stima o chi dirige i lavori di cui controlla le varianti.

Il supporto è un costo dell'intervento e va previsto da subito. L'1 per cento è un tetto, non un'assegnazione automatica: la stazione appaltante decide se e quanto destinarvi, e conviene farlo quando si costruisce il quadro economico, non a cantiere avviato. L'art. 15 c. 6 prevede che questi incarichi di assistenza siano affidati direttamente dal RUP; le regole dei servizi tecnici, viste dal lato del professionista, sono trattate nella guida sull'affidamento dei servizi tecnici.

RUP e qualificazione della stazione appaltante

La capacità di tenere il budget dipende anche dall'organizzazione dell'ente. Il codice prevede un sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, che questa guida non riprende e che è descritto nella guida sulla qualificazione delle stazioni appaltanti. Per il budget conta la conseguenza pratica: un RUP senza struttura, in un ente con poche risorse tecniche, è il caso in cui il supporto previsto dall'art. 15 c. 6 rende di più.

Cosa può imparare il committente privato

Il RUP è il modello di ciò che manca a molti interventi privati. Un solo responsabile, nominato all'inizio, che firma la stima, filtra le varianti, approva i nuovi prezzi entro un limite e porta alla decisione del committente ciò che lo supera. Nel privato nessuna norma lo impone; il committente può ricostruirlo con un incarico di project management ben scritto e con una delega precisa al direttore dei lavori, come descritto in Progettista, direttore dei lavori, project manager: chi risponde del costo.

Questo articolo presenta lo stato delle regole alla data di verifica e ha valore di orientamento professionale. Non sostituisce una consulenza legale né l'esame del caso concreto.

Domande frequenti

Nel primo atto relativo all'intervento, per ogni procedura (art. 15 c. 1). La nomina precede quindi la progettazione e la gara, e il RUP segue l'opera fino all'esecuzione.

Gli incarichi di supporto sono finanziati con risorse non superiori all'1 per cento dell'importo posto a base di gara (art. 15 c. 6). È un tetto: la stazione appaltante decide se e in che misura utilizzarlo.

Il RUP autorizza modifiche e varianti secondo l'organizzazione della stazione appaltante (art. 120 c. 13); l'Allegato II.14 prevede la proposta del direttore dei lavori, la valutazione del RUP e l'approvazione della stazione appaltante. I nuovi prezzi oltre il quadro economico sono sempre approvati dalla stazione appaltante su proposta del RUP.

Il codice prevede incarichi di assistenza al RUP, affidati direttamente da lui e finanziati entro l'1 per cento dell'importo a base di gara (art. 15 c. 6); le regole dei servizi tecnici sono trattate nella guida dedicata. Le decisioni e le firme restano comunque del RUP.

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